Il Brasile apre all’Ozonoterapia
In Brasile il 28 agosto 2025 il Consiglio federale di medicina (CFM), dopo un’attenta valutazione degli studi scientifici, ha pubblicato la risoluzione CFM nº 2.445/2025, che stabilisce le regole per l’uso dell’ozonoterapia come risorsa aggiuntiva in specifiche situazioni cliniche.
L’Associazione brasiliana di ozonoterapia (Aboz), fondata nel 2006, afferma che si tratta di un quadro normativo senza precedenti, è il riconoscimento da parte delle istituzioni dell’efficacia e della sicurezza dell’ozonoterapia.
Afferma il presidentte della Aboz: “questo progresso non è il punto finale, ma un nuovo inizio. D’ora in poi, l’ozonoterapia potrà essere applicata con ancora più supporto, rispettando le buone pratiche e iprotocolli clinici.”
La risoluzione rimuove il carattere esclusivamente sperimentale dell’ozonoterapia in due scenari clinici ben definiti:
(1) le ferite croniche, come le ulcere del piede diabetico, le ulcere venose ed arteriose ;
(2) disturbi muscoloscheletrici articolari cronici, come lombalgia e gonartrosi.
Questa risoluzione dichiara che l’uso dell’ozonoterapia continua ad avere carattere sperimentale nelle vie o nelle indicazioni che presentano un rischio non mitigabile o assenza di prove di qualità. Non ci sono prove al momento dell’uso dell’ozonoterapia endovenosa, rettale, inalatoria ed estetica, in cui è stato osservato un alto grado di variabilità nei protocolli, assenza di studi clinici controllati o descrizione di eventi avversi gravi.
Un’obiettivo di questa reviisione normativa è stato quello di garantire la sicurezza dei pazienti e proteggere la pratica medica da usi senza supporto scientifico. La norma mantiene l’uso esclusivo della tecnica da parte dei medici, ne limita l’applicazione agli ambienti controllati e richiede responsabilità etica e professionale.
Fonte
https://portal.cfm.org

